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lunedì 7 settembre 2020
NBI ha sottoscritto con il sindacato Fiom Cgil di Bologna un accordo che avvia da settembre la sperimentazione per sei mesi dello smart working per il personale degli uffici di Bologna e Milano.
 
L’accordo prevede due giorni a settimana di lavoro agile, fasce orarie di reperibilità (10-12 e 15-17), piena gestione flessibile del tempo nelle rimanenti ore - in cui il dipendente ha diritto a disconnettersi e a non rispondere a telefono -, il contributo mensa del valore attualmente previsto.
 
Sulla frequenza delle giornate di smart working, in NBI sono previste da quattro a dieci giorni al mese di lavoro agile - non frazionabili in mezze giornate - e non più di due giorni a settimana. La strumentazione informatica per gli smart workers - pc, stampanti, consumabili (es. toner), carta - può essere fornita dall’azienda.
 
Lo spirito generale del progetto pilota avviato in NBI è quello di una accresciuta autonomia di gestione da parte dei dipendenti del loro tempo lavorativo e personale, supportata anche da una formazione specifica che tutti gli smart workers hanno condotto negli scorsi mesi.
 
Durante il periodo di sperimentazione del lavoro agile, in NBI si svolgerà anche un monitoraggio periodico volto a individuare tutte le criticità che dovessero emergere, nonché le possibili aree di miglioramento.